Henry Cowell (1897- 1965). Con un bagaglio di esperienze acustiche infantili comprendenti tanto il canto gregoriano quanto musica orientale e le canzoni popolari, che ricevettero una prima sistemazione sotto la guida di Charles Seeger, Cowell, tra il 1912 ed il 1930, introdusse tecniche esecutive che saranno alla base del pianismo d’avanguardia: clusters di note - aggregati sonori formati dalla sovrapposizione di seconde maggiori o minori, in The Tides of Manaunaun (1911) e Tiger (1928) - eseguiti con l'avambraccio, con il pugno o con la mano piatta, secondo l'ampiezza; manipolazione diretta delle corde del pianoforte in diverse combinazioni: in Aeolian Harp (1923) una mano preme i tasti senza suonarli e l’altra manipola le corde; in The Banshee (1925), che richiede due esecutori dei quali uno tiene premuto il pedale del pianoforte, mentre l’altro manipola le corde in vari modi; in Sinister Resonance (1930) il suono e' prodotto mediante la percussione dei tasti con una mano, mentre l'altra mani- pola le corde alterando il timbro. Compose balletti, 19 sinfonie e molti altri pezzi per orchestra (in cui spesso si avverte l'influsso di Charles Ives), musica da camera e per pianoforte.